Chi sono oggi i Benandanti?

Pubblicato il 26 giugno 2026 alle ore 18:37

Chi sono oggi i Benandanti?

Chi è il benandante oggi? Dall'archivio storico dell'Inquisizione alla cultura pop, scopri come sopravvivono i leggendari guerrieri della fertilità friulani nel 2026.

Il Benandante Oggi: Cosa Resta dei Guerrieri della Fertilità?

Se avete letto qualcosa sulla caccia alle streghe in Italia, vi sarete sicuramente imbattuti in loro: i Benandanti. Uomini e donne che nel Friuli del '500 e '600 entravano in una trance notturna per combattere contro le streghe a colpi di rami di finocchio, difendendo i raccolti e la fertilità della terra. Un culto agrario e sciamanico straordinario, riportato alla luce dal fondamentale studio dello storico Carlo Ginzburg.

Ma una domanda sorge spontanea: chi è il benandante oggi? Esistono ancora questi misteriosi paladini della terra o sono svaniti tra i faldoni polverosi dei tribunali ecclesiastici?

Facciamo un salto in avanti nel tempo per scoprire cosa resta di loro nella nostra cultura contemporanea.

Una realtà scomparsa, un mito cristallizzato

 

Mettiamo subito le cose in chiaro: oggi, nel 2026, non esiste più alcuna "compagnia" strutturata di Benandanti che si riunisce segretamente durante le Tempora per volare nei campi. Sotto l'implacabile pressione psicologica degli inquisitori, l'antico culto agrario venne progressivamente assimilato alla stregoneria diabolica, portando alla sua totale dissoluzione entro la metà del Seicento.

Già alla fine dell'Ottocento, i folkloristi che cercavano tracce di questa tradizione in Friuli notarono una profonda metamorfosi: il termine "benandante" aveva perso il suo valore originario ed era diventato un semplice sinonimo di "stregone". L'identità dei difensori del bene era stata completamente assorbita e distorta da quella dei loro antichi rivali.

L'eredità nel linguaggio: "Nascere con la camicia"

Anche se i rituali notturni sono svaniti da secoli, i Benandanti hanno lasciato un'impronta indelebile in un'espressione che usiamo tutti i giorni: "nascere con la camicia".

Nel folklore friulano e contadino, l'elemento chiave che determinava il destino di un benandante era strettamente biologico: nascere avvolti nella membrana amniotica (la "camicia").

Questo evento, considerato un potentissimo segno di protezione e buona sorte, imponeva al nascituro il destino di proteggere la propria comunità. Oggi usiamo questa frase per indicare una persona sfacciatamente fortunata, ignorando che, quattro secoli fa, quella stessa "camicia" era il contrassegno d'ingresso per un esercito notturno.

In alcune zone di confine, questa credenza ha assunto sfumature diverse prima di cristallizzarsi. Ad esempio, nelle vecchie tradizioni dell'Istria, la memoria della nascita "vestita" si è legata direttamente alla figura dello stregone nel detto popolare: "El Strigo nassi in camisetta".

Il Benandante come icona della cultura Pop

Se il benandante storico non esiste più, il benandante come figura letteraria e archetipo fantasy è più vivo che mai. Negli ultimi anni, scrittori, fumettisti e sceneggiatori hanno riscoperto il potenziale narrativo di questi antichi guardiani:

  • Nei fumetti: All'interno del celebre universo fantasy italiano di Dragonero (Sergio Bonelli Editore), i Benandanti vengono splendidamente reinterpretati come una corporazione di potenti guardiani e sciamani profondamente legati alle forze della natura.

  • Sul piccolo e grande schermo: Serie televisive come Luna Nera (Netflix) hanno riportato l'attenzione del grande pubblico sulle dinamiche della stregoneria secentesca in Italia, offrendo una sponda narrativa perfetta per riscoprire queste figure.

  • Nel Neopaganesimo: Molti movimenti legati alla Stregheria italiana o alla Wicca guardano oggi ai Benandanti come a simboli di una spiritualità ancestrale, fondata sul rispetto dei ritmi della Terra e sul misticismo estatico

In conclusione

 

Chi è, dunque, il benandante oggi? Non è più il contadino friulano che nasconde l'amnio protettivo sotto il cuscino sperando di salvare il grano della sua comunità dal male. Oggi il benandante è un simbolo di resistenza culturale.

Rappresenta il ricordo di una saggezza contadina e di un legame profondo con la terra che l'omologazione moderna e i vecchi dogmi hanno cercato di cancellare, ma che continua a fluttuare, proprio come uno spirito notturno, nella nostra immaginazione collettiva.

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.